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Il periplo del Monte Bastia

Quando pensiamo ad una escursione di solito ci vengono vengono in mente i sentieri più conosciuti, quelli che salgono al Canto Alto, quelli intorno alla Maresana, raramente ci ricordiamo di altri brevi giri, adatti a tutti, ma non per questo meno piacevoli.

Il periplo del Monte Bastia è uno di questi; mentre la prima parte si presenta come un largo stradello, la seconda è una bella mulattiera che conserva ancora integre le sue caratteristiche costruttive di un tempo, di quando tutto intorno i terreni erano coltivati.

Raggiunta la Frazione di Buntino Alto a monte di Villa d’Alme, in corrispondenza di una tribulina si prende a sinistra un bel sentiero con riportato il segnavia n° 114 e con il quale ci si ricollega poco dopo ad una strada sterrata.

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Costeggiamo alcune cascine in un paesaggio tipicamente agreste mentre, più lontano, la visuale si apre verso la sottostante Valle del Giongo. Poi la strada entra nel bosco e, sempre aggirando il Monte Bastia, raggiungiamo un piccolo colle in località Pissöl dove si nota evidente un traliccio dell’alta tensione e dove troviamo anche un’area di sosta attrezzata.

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Proseguiamo sempre su strada sterrata, aggiriamo il Monte Bastia fino a quando incontriamo un bivio, giriamo a sinistra seguendo sempre le indicazionisentiero 104 e affrontiamo una breve salita che ci conduce nei pressi di alcuni terreni coltivati a vigna e qualche frutteto.

Il percorso diventa ora un sentiero ben tenuto anche per la presenza di alcuni roccoli e di qualche vecchia cascina.

Poco più avanti notiamo la passione con cui qualche “non giovane” abitante del luogo si impegna ancora a tenere il territorio curato come un tempo.

Attraversati gli ultimi appezzamenti si sbuca sulla stradina che conduce al Santuario di San Mauro.

Invece di salire lungo la strada asfaltata che ci riporta al punto di partenza, possiamo prendere l’antica bella mulattiera che inizia dietro l’ingresso della chiesa e che ci riporta poco sopra il punto da cui eravamo partiti.

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