Il territorio su cui si estende il Parco dei Colli di Bergamo è attraversato da una fitta rete di sentieri che il Parco segnala e rende agibili ai numerosi escursionisti. Molti sentieri partono direttamente dalla stessa città di Bergamo, altri dai paesi limitrofi: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ci siamo confrontati tra di noi, abbiamo sentito il parere di molti camminatori, siamo tornati a rifarlo per essere sicuri della nostra scelta e alla fine avremmo deciso: a nostro parere il sentiero che meglio esprime una nostra idea di un percorso ancora integro, ricco di elementi naturale e paesaggistici, non difficile ma nemmeno banale è … il tratto di sentiero 113 che dalla Forcella di Camblì (quota 731 m) raggiunge l’altra dorsale al di sotto della Corna dell’Uomo (quota 885 m) attraversando la testata superiore della Valle di Giongo.

La Forcella di Camblì può essere raggiunta con il sentiero 113 che parte da Bruntino Alto (frazione di Villa d’Almè), ma anche partendo dal Comune di Sorisole percorrendo il sentiero 220.

Alla Forcella di Camblì i segnavia indicano chiaramente verso dove procedere. Il primo tratto il sentiero percorre in leggera salita una caratteristica balza rocciosa naturale di roccia calcarea che sembra intagliata nella montagna, si cammina bene ma è meglio non distrarsi troppo a guardare il paesaggio. Al di sotto di noi si apre la Valle di Giongo, la valle più selvaggia tra le valli del Parco dei Colli di Bergamo.

Il sentiero è sempre evidente e lineare, non vanno mai prese le deviazioni che di tanto in tanto scorgiamo alla nostra destra. Alcune volte raggiungiamo il fondo di alcune vallecole dove quasi sempre scorre dell’acqua.

Nella seconda parte, dopo aver aver superato la testata della valle di Giongo, il sentiero assume le vesti di uno stretto camminamento. Le difficoltà sono quelle di molti altri sentieri presenti nel Parco: relativamente facili, mai banali.

Quello che maggiormente cattura la nostra vista lungo tutto il percorso sono i frequenti scorci sulla sottostante valle di Giongo; si intuisce subito che non è una valle come le altre. Vi domina una folta vegetazione e fino a dove possiamo scorgere con lo sguardo non vediamo case, strade, aree coltivate. Qui l’uomo ha lasciato che la natura si riappropriasse dei suoi spazi ed ora costituisce una delle più importanti riserve naturali del Parco dei Colli di Bergamo.

Raggiunto il sentiero CAI 507 possiamo scendere al vicino Agriturismo Prati Parini e poi, dopo una sosta, rientrare per lo stesso sentiero dell’andata; oppure risalire il crinale, raggiungere l’incrocio con il sentiero 220 e con questo ritornare alla Forcella di Camblì.

Sentiero 113 Forcella Camblì – Corna dell’Uomo

Lunghezza: 2,6 Km

Dislivello in salita: 380 m

Dislivello in discesa: 250 m

Tempi percorrenza: 1 h

Percorso con partenza da Bruntino Alto:

Sent. 113, sent 507, sent. 220, sent 113

Lunghezza: 14,8 Km

Dislivello: 1090 m

Tempi percorrenza: 5,30 h (andata e ritorno)

Percorso con partenza da Sorisole:

Sent. 220, sent 113, sent. 507, sent 220

Lunghezza: 7,7 Km

Dislivello: 750 m

Tempi percorrenza: 4,30 h (andata e ritorno)

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