Una lunga ed evidente dorsale collega il Monte Bastia con il Monte Canto Alto. Arriviamo alla Frazione di Buntino, che si trova a monte del paese Villa d’Alme e poi proseguiamo per Bruntino Alto. Al termine della strada asfaltata raggiungiamo un piccolo valico (colma) che separa il Monte Bastia dal Monte Giacoma.

Dopo aver parcheggiato, imbocchiamo a destra la strada sterrata seguendo i segnavia sentiero 113. Percorriamo un breve tratto di strada che aggira il versante a nord del Monte Giacoma. Ad un bivio lasciamo lo sterrato sulla destra e imbocchiamo l’evidente sentiero segnalato con segnavia 113.

Ora il sentiero sale più tortuoso e ci troviamo immersi in una fitta vegetazione, è questo forse il tratto più naturalistico del percorso anche perché siamo sul versante che guarda verso la selvaggia valle del Giongo.

Proseguiamo sempre sul sentiero 113 che ci conduce alla forcella di Zappel d’Erba (quota 550 m) dove incrociamo il sentiero 211 che ci condurrebbe a Boscalgisi (frazione di Sorisole).

Proseguendo il paesaggio si apre e il sentiero sbuca su una strada sterrata vicino ad alcuni edifici rustici. Quello che vediamo ora davanti a noi è la valle del Giongo, una valle che per il suo stato di isolamento (non ci sono strade, sentieri, case, ecc.) ha assunto un grande valore naturalistico, ragione per la quale il Parco dei Colli di Bergamo l’ha inserita nelle Aree classificate Riserva Naturale.

Proseguiamo per la strada sterrata e raggiungiamo forcella la Rua (quota 653 m).

Dopo la forcella la strada scende verso Sorisole, prendiamo invece sulla sinistra una stretta stradina, in parte cementata, che sale bruscamente con alcuni tornanti. Dopo lo strappo iniziale il sentiero sale meno ripido sul versante sud del Monte Lumbric che guarda sulla valle di Baderem; con un traverso raggiungendo la Forcella di Camblì (quota 731 m).

Da questo punto abbandoniamo il sentiero 113 che ci condurrebbe ai Prati Parini e prendiamo il sentiero 220 con cui si raggiunge prima località al Monte e poi la Senna, piccolo gruppo di case in cui sono presenti degli edifici rustici ben ristrutturati.

Continuando a salire raggiungiamo la dorsale in prossimità di una tribulina dove incrociamo il sentiero CAI 507. Svoltiamo a destra e, prima per un tratto erboso, poi per uno più ripido e boscoso, raggiungiamo la vetta del Monte Canto Alto (m 1146).

Il ritorno si effettua lungo lo stesso percorso compiuto all’andata.

Nota: prima dell’ultimo ripido tratto, all’altezza di un area picnic, con una breve deviazione sulla destra possiamo raggiungere il Rifugio Alpini Canto Alto (gestito dall’Associazione Nazionale Alpini di Sorisole) dove, nei giorni di apertura, è possibile pranzare ed anche pernottare (035.5780114 – 348.8142601).

Da Località Bruntino al Canto Alto

Località di partenza: Bruntino Alto (441 m) (Villa d’Almè)
Località di arrivo: Canto Alto (1146 m)

Dislivello: 705 m
Difficoltà: E (escursionistico)

Lunghezza: 7 Km
Tempo di percorrenza circa 3,00 ore andata e 2,30 ore ritorno
Sentiero 113 (fino forcella di Camblì) e sentiero 220 fino alla cima del Canto Alto