Può accadere talvolta che, a dispetto della diffusa incuria con cui trattiamo spesso i nostri territori soprattutto quelli più prossimi alle attività umane, una piccola piantina rara, anzi rarissima, decida di insediarsi proprio lì dove meno ce l’aspettiamo, sul ciglio di una strada molto trafficata: la statale Villa d’Almé-Dalmine.

Si tratterebbe (sono in corso ulteriori accertamenti genetici da parte di esperti botanici) di una piccola stazione di Potentilla johanniniana, specie finora osservata nel solo Trentino e della quale si erano perse le tracce dopo il ritrovamento, da parte del botanico Lorenzo Rota, nell’800 ad Adrara.

La scoperta è stata fatta dal FAB (Gruppo Flora Alpina Bergamasca), a seguito di una ricerca floristica effettuata nel Parco dei Colli di Bergamo.
Portato a conoscenza di tale scoperta il Parco ha acconsentito a che l’Orto Botanico di Bergamo e l’Orto Botanico di Pavia, che si occupano della conservazione delle specie botaniche, provvedano all’espianto di alcuni campioni di tale popolazione trasferendoli in aree adatte.

I prossimi lavori di raddoppio della carreggiata della strada in oggetto mettono infatti certamente a rischio questo raro ritrovamento di Potentilla johanniniana, sempre che le istituzioni competenti non trovino il modo di riservarle un piccolo spazio, magari una aiuola spartitraffico, dove continuare la sua silenziosa e modesta esistenza.

Il genere Potentilla comprende numerose piante erbacee perenni, con foglie divise, di solito palmate, fiori a cinque petali gialli o bianchi; frutti ad achenio peloso in infruttescenze. Il nome deriva dal latino e significa “forte”, per le spiccate proprietà toniche ed astringenti di alcune specie; si tratta di piccole piante dalle grandi proprietà.