Dopo tanti annunci allarmanti, il famoso Burian è arrivato anche a Bergamo e ci siamo svegliati in una giornata più fredda del solito.

Una breve nevicata ci ha fatto ricordare che in fondo siamo ancora in inverno e non sarebbe niente di strano se non fosse che ogni anno le temperature medie sono sempre più alte di quelle dell’anno precedente, segno indiscutibile di un cambiamento climatico a cui solo pochi non vogliono credere.

Ma cos’è il Burian? Il Burian è il vento più gelido che possa sferzare il nostro Paese. La parola stessa “buriana” con cui intendiamo “qualcosa di violento che ci colpisce”, deriva forse dal nome di questo vento.

E’ caratteristico delle steppe della pianura a ovest degli Urali, dove è spesso molto forte e accompagnato da bufere di neve congelata che provoca il crollo improvviso delle temperature.

Quando colpisce sul finire dell’inverno, spesso provoca gravi danni alle coltivazioni, specie se le gemme delle piante hanno iniziato a schiudersi.

Fortunatamente a febbraio solo poche piante hanno iniziato la fioritura e il freddo di questi giorni non rappresenta un problema.

Nonostante il freddo molte persone non hanno rinunciato alla passeggiata o alla corsa domenicale, specie lungo la ciclabile del Parco dei Colli che questa mattina non presentava alcun problema di innevamento.

Percorrendo le varie stradine e le scalette che salgono verso i Colli di Bergamo prevale il caratteristico silenzio di quando nevica e questo porta a osservare in modo diverso molti particolari della città a noi oramai familiari.